mercoledì 25 luglio 2018
Fair value e trading online, qualche definizione
Spesso sentiamo parlare di fair value e di trading online, ma siamo sicuri di sapere esattamente di cosa si tratta? Proviamo, allora, a dare qualche definizione più precisa di due concetti molto diffusi ma forse poco comprensibili alla maggioranza delle persone.
Ristrutturare casa, i lavori da fare in estate
Ristrutturare casa in estate su può, a dispetto delle alte temperature! Ci sono, infatti, dei piccoli interventi di restyling e manutenzione che possiamo fare anche quando fuori il caldo impazza, approfittando magari di qualche settimana di ferie per dedicarci a rinfrescare la nostra casa. Piccoli o grandi lavoretti e interventi che oggi assumono una rilevanza maggiore anche grazie agli incentivi fiscali previsti sotto forma di detrazioni in dichiarazione dei redditi, a patto naturalmente di fare tutto secondo le regole, a cominciare dallo smaltimento dei rifiuti edili, da affidare a una ditta specializzata nel settore, come Nova Ecologica.
Ristrutturare casa, gli interventi ok
Uno degli interventi che consigliamo di affrontare in questo periodo dell’anno è la ristrutturazione del bagno, uno dei lavori più pesanti e anche complessi da fare in casa, soprattutto per il fastidio che comporta. Se non abbiamo a nostra disposizione un secondo bagno, infatti, restare senza la disponibilità di questo ambiente non è una cosa particolarmente piacevole. Occhio quindi all’organizzazione, anche se d’estate possiamo sempre pensare di sfruttare una settimana di vacanza per tornare e trovare il nostro nuovo bagno già pronto per noi. Naturalmente l’estate si presta particolarmente soprattutto se ad esempio intendiamo sostituire la vasca con una doccia o cambiare i sanitari. Anche per imbiancare casa i mesi estivi sono perfetti, perché fa caldo e quindi si asciugherà tutto velocemente, e perché possiamo eventualmente anche spostare per un giorno i mobili fuori di casa senza il terrore che si bagnino. Occhio soltanto all’umidità che invece potrebbe allungare i tempi di asciugatura, quindi teniamo sempre le finestre bene aperte sia di giorno che di notte, così da far circolare l’aria.Giochiamo d’anticipo con caldaia e giardino
Ci sono poi alcuni lavori che non sono indicati durante l’estate per motivi di opportunità, ma solo in un’ottica di programmazione autunnale. Ad esempio preparare il giardino e il terrazzo durante i mesi estivi non solo ci darà la meravigliosa possibilità di utilizzarli al meglio per le nostre cene estive, ma ci farà avere degli spazi verdi ottimali in autunno quando ci ritroveremo a dover pulire, spazzare e tagliare foglie secche in ogni angolo. Attenzione anche alla caldaia a cui difficilmente si pensa d’estate per ovvie ragioni. Eppure questo è il momento perfetto per sostituirla, anche perché possiamo prenderci tutto il tempo che ci serve per confrontare preventivi diversi e approfondire modelli e informazioni che ci servono per scegliere al meglio. In più, potremmo perfino imbatterci in qualche scontistica, praticamente impossibile a ottobre.mercoledì 16 maggio 2018
Come ottenere il passaporto elettronico per USA
Chi desidera recarsi negli Stati Uniti per turismo, affari o studio deve sapere che dovrà prepararsi in tempo con la documentazione necessaria all’ingresso sul territorio statunitense, munendosi di passaporto elettronico e visto. I visti per gli USA sono innumerevoli a seconda dello scopo del viaggio (visto non-immigrazione o visto immigrazione per residenza permanente con conseguente richiesta della Carta Verde). Esiste, però, anche un visto o autorizzazione che facilita l’ingresso negli Stati Uniti e che si chiama visto ESTA (Electronic System for Travel Authorization) rilasciato solo a chi rientra nel Visa Waiver Program – il Programma di Viaggio senza visto; ma procediamo con ordine a partire dal rilascio del Passaporto elettronico (per qualsiasi dubbio si può fare affidamento all’assistenza di un legale esperto in materia di immigrazione e diritto internazionale, clicca qui).
In Italia, gli uffici preposti al rilascio dei passaporti sono le Questure, i commissariati di Polizia, le stazioni dei Carabinieri; per risparmiare tempo e velocizzare la pratica, si consiglia di rivolgersi direttamente alla questura o in ogni caso presso l’ufficio di residenza e non di domicilio: se il domicilio è diverso dalla residenza si dovrà dimostrare l’impossibilità di inoltrare la domanda presso il proprio comune e si dovrà attendere il nulla osta della Questura di appartenenza con ulteriore prolungamento dei tempi. Le questure sono dotate di un sistema di prenotazione online previa registrazione sul sito ufficiale della Polizia di Stato, in seguito alla registrazione verrà fornita data e ora per presentarsi in questura per la definizione della pratica, il rilascio delle impronte digitale da inserire sul passaporto e la consegna. Le questure italiane rilasciano il passaporto elettronico dal 26 ottobre 2006.
È necessaria l’acquisizione delle impronte digitali e nel caso di viaggio programmato negli USA con i bambini si suggerisce di richiedere il passaporto personale del minore con l’autorizzazione di entrambi i genitori; in questo modo si può fare richiesta dell’autorizzazione ESTA con le relative facilitazioni, altrimenti se il minore è iscritto sul passaporto del genitore, si dovrà optare per la richiesta del visto regolare. I tempi di rilascio e consegna del passaporto variano dai 15 ai 20 giorni, si raccomanda di procedere alla preparazione dei documenti per l’ingresso negli States appena confermato il viaggio e comunque da 1 a 2 mesi prima della partenza.
Si ricorda che il rilascio dell’ESTA autorizza solo a poter accedere al mezzo di trasporto/vettore che porta negli Stati Uniti, quindi bisogna possederlo prima di salire a bordo e condicio sine qua non per ottenere l’ESTA è il passaporto elettronico. Inoltre, il permanere oltre i 90 giorni prestabiliti in USA senza ESTA, visto o documento valido preclude la possibilità di fare richiesta dell’ESTA in futuro e infine, coloro che – per affari, turismo o necessità – hanno viaggiato in Libia, Somalia, Yemen, Sudan, Siria, Iran ed Iraq dopo il 1° marzo 2011 non possono fare richiesta dell’ESTA, bensì del regolare visto non-immigrati. Qualsiasi dubbio relativo al rilascio dei visti per gli USA ci si può rivolgere all’Ambasciata Americana in Italia o all’assistenza legale di un esperto in materia (per esempio, si può consultare lo Studio Legale Carlo Castaldi).
Il rilascio del passaporto elettronico per gli USA
Dal 01 aprile 2016 gli unici passaporti validi per l’ingresso negli USA sono i passaporti elettronici con le impronte digitali nel microchip: hanno una numerazione a 9 cifre (2 lettere e 7 numeri); per chi usufruisce del VISA Waiver Program va bene anche il passaporto elettronico senza impronte digitali purché in corso di validità fino all’uscita dal Paese (entro 90 giorni).In Italia, gli uffici preposti al rilascio dei passaporti sono le Questure, i commissariati di Polizia, le stazioni dei Carabinieri; per risparmiare tempo e velocizzare la pratica, si consiglia di rivolgersi direttamente alla questura o in ogni caso presso l’ufficio di residenza e non di domicilio: se il domicilio è diverso dalla residenza si dovrà dimostrare l’impossibilità di inoltrare la domanda presso il proprio comune e si dovrà attendere il nulla osta della Questura di appartenenza con ulteriore prolungamento dei tempi. Le questure sono dotate di un sistema di prenotazione online previa registrazione sul sito ufficiale della Polizia di Stato, in seguito alla registrazione verrà fornita data e ora per presentarsi in questura per la definizione della pratica, il rilascio delle impronte digitale da inserire sul passaporto e la consegna. Le questure italiane rilasciano il passaporto elettronico dal 26 ottobre 2006.
I documenti per il rilascio del passaporto elettronico
I documenti necessari per il rilascio del passaporto elettronico per gli USA sono:- Modulo debitamente compilato di richiesta del passaporto;
- Un documento di riconoscimento in corso di validità (anche in fotocopia);
- Due foto tessera recenti;
- Ricevuta di pagamento del bollettino di conto corrente con l’importo di 42,50 € intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze con la causale “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”;
- Contrassegno telematico del valore di 73,50 e rilasciato dai rivenditori autorizzati di valori bollati;
- Stampa della prenotazione online (se si è utilizzato il servizio).
È necessaria l’acquisizione delle impronte digitali e nel caso di viaggio programmato negli USA con i bambini si suggerisce di richiedere il passaporto personale del minore con l’autorizzazione di entrambi i genitori; in questo modo si può fare richiesta dell’autorizzazione ESTA con le relative facilitazioni, altrimenti se il minore è iscritto sul passaporto del genitore, si dovrà optare per la richiesta del visto regolare. I tempi di rilascio e consegna del passaporto variano dai 15 ai 20 giorni, si raccomanda di procedere alla preparazione dei documenti per l’ingresso negli States appena confermato il viaggio e comunque da 1 a 2 mesi prima della partenza.
Si ricorda che il rilascio dell’ESTA autorizza solo a poter accedere al mezzo di trasporto/vettore che porta negli Stati Uniti, quindi bisogna possederlo prima di salire a bordo e condicio sine qua non per ottenere l’ESTA è il passaporto elettronico. Inoltre, il permanere oltre i 90 giorni prestabiliti in USA senza ESTA, visto o documento valido preclude la possibilità di fare richiesta dell’ESTA in futuro e infine, coloro che – per affari, turismo o necessità – hanno viaggiato in Libia, Somalia, Yemen, Sudan, Siria, Iran ed Iraq dopo il 1° marzo 2011 non possono fare richiesta dell’ESTA, bensì del regolare visto non-immigrati. Qualsiasi dubbio relativo al rilascio dei visti per gli USA ci si può rivolgere all’Ambasciata Americana in Italia o all’assistenza legale di un esperto in materia (per esempio, si può consultare lo Studio Legale Carlo Castaldi).
mercoledì 9 maggio 2018
Rifiuti edili, come smaltire le macerie
Nel campo dei rifiuti speciali e in particolare di quelli edili uno degli aspetti più delicati è quello dello smaltimento delle macerie. Questa tipologia di rifiuti ha infatti un impatto sull’ambiente davvero notevole e oggi il tema è diventato, finalmente, di attualità. L’edilizia rientra ovviamente in quel genere di attività in grado di produrre una mole consistente di rifiuti e macerie: a chi di noi non è mai capitato di imbatterci nei cumuli di rifiuti edili che spuntano da un cantiere qualsiasi? Come funziona, allora questo tipo smaltimento e cosa dice la normativa a riguardo? Capiamo assieme come funziona questo settore, premettendo comunque che la gestione e lo smaltimento dei rifiuti edili devono sempre essere controllati da un’impresa specializzata nel settore, come Nova Ecologica.
Rifiuti edili, lo smaltimento secondo la legge
I rifiuti vengono distinti in urbani e speciali a seconda della provenienza e della tipologia. Quelli edili sono, appunto, speciali e vengono quindi smaltiti in un modo diverso rispetto alla normale gestione. le normative in vigore prevedono, infatti, che chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti edili debba trasportarli in discarica o in un impianto adibito alla loro trasformazione. Se la quantità di rifiuti edili è esigua, nel caso ad esempio di piccoli cantieri domestici, questi rifiuti possono anche essere portati direttamente nell’isola ecologica comunale, laddove ammesso. È importante sottolineare che la legge assegna la gestione e lo smaltimento dei rifiuti edili soltanto alle imprese che siano iscritte all’apposito “Albo nazionale dei gestori ambientali” e che quindi siano certificate. In ogni caso i soggetti responsabili dello smaltimento sono gli stessi soggetti che producono i rifiuti, quindi l’impresa edile o il soggetto privato nel caso in cui si tratti di lavori in casa.Rifiuti edili, come ridurli
Smaltire e gestire i rifiuti edili è quindi una pratica laboriosa, dispendiosa e anche piuttosto complessa. È importante sapere quindi che esistono dei modi in cui i rifiuti di questo tipo possono essere ridotti al minimo, con un’attenzione specifica da parte dell’impresa edile. Questo vuol dire che gli addetti ai lavori dovrebbero prestare una cura importante nella selezione dei materiali da avviare in discarica. Non è certamente facile riciclare i materiali edili, visto che per la maggior parte sono purtroppo ancora destinati alla discarica, ma è comunque possibile una demolizione cosiddetta “selettiva” oppure “controllata”, due operazioni che consistono nella selezione degli scarti all’interno di un impianto di trattamento.giovedì 26 aprile 2018
Smaltire farmaci scaduti, ecco come fare
Da sempre uno dei problemi delle persone in generale riguarda l'uso e lo smaltimento dei farmaci. Nel momento in cui ci troviamo di fronte un medicinale scaduto come dovremmo comportarci? O per meglio dire come devono essere smaltiti i farmaci non più utilizzabili? In questo caso le filosofie di pensiero sono davvero tante, motivo per cui sono nate anche delle manifestazioni concentrate su queste azioni che permettono la raccolta del farmaco ormai non utilizzabile, ma scopriamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.
I cani randagi solitamente cercano del cibo all'interno della spazzatura, motivo per cui possono imbattersi molto più facilmente con un flacone di farmaci scaduti e ingerirli senza averne la condizione reale. Differentemente a volte capita per i clochard che magari cercando cibo all'interno della spazzatura, decidano di usarli come “droghe”. Sulla base di tali motivazioni infatti si è reso necessario far nascere diffondere a macchia d'olio manifestazioni internazionali come la giornata mondiale della raccolta del farmaco. In occasioni come questa al bancone vengono portati tutti i farmaci non utilizzati ma molto più semplicemente quelli scaduti, al fine di fare una selezione e impedire che questi vengono dispersi nell'ambiente, o che possono causare gravi danni come quelli che vi abbiamo appena accennato.
Farmaci scaduti, dove buttarli?
L'errore che in molti di noi con mettono nel momento in cui si trovano di fronte a un farmaco scaduto, senza ombra di dubbio, è quello di gettarlo all'interno della spazzatura. Questo tipo di azione comporta dei problemi non indifferenti, soprattutto nelle città dove non è ancora attiva il 100% la raccolta differenziata. Se un farmaco viene gettato all'interno della l'immondizia personale è successivamente accettato nei cassonetti sappiate che vi sono delle problematiche non indifferenti, tra queste troviamo i cani randagi e i senzatetto.I cani randagi solitamente cercano del cibo all'interno della spazzatura, motivo per cui possono imbattersi molto più facilmente con un flacone di farmaci scaduti e ingerirli senza averne la condizione reale. Differentemente a volte capita per i clochard che magari cercando cibo all'interno della spazzatura, decidano di usarli come “droghe”. Sulla base di tali motivazioni infatti si è reso necessario far nascere diffondere a macchia d'olio manifestazioni internazionali come la giornata mondiale della raccolta del farmaco. In occasioni come questa al bancone vengono portati tutti i farmaci non utilizzati ma molto più semplicemente quelli scaduti, al fine di fare una selezione e impedire che questi vengono dispersi nell'ambiente, o che possono causare gravi danni come quelli che vi abbiamo appena accennato.
Come smaltire i farmaci scaduti?
Tenete bene in mente che nel momento in cui parliamo di farmaci scaduti stiamo facendo riferimento a rifiuti pericolosi, come olio da cucina, pile, batterie, colle, disinfettanti ecc… la domanda dunque che resta a galla è la seguente: come smaltire farmaci scaduti? In ogni città che ha messo in pratica la raccolta differenziata, i farmaci scaduti vanno all'interno di un cassonetto rosso dedicato appositamente. Badate bene che all'interno di questo cassonetto rosso vanno tutti i tipi di sciroppi tutti i farmaci in pastiglie compresse, farmaci in flaconi, informati pomata, fiale per iniezioni e disinfettanti. State bene Attenti perché i vari contenitori che possono essere di plastica o di carta, devono essere gettati negli appositi contenitori di riferimento come siete già abituati a fare con altro tipo di rifiuto da smaltire. Nel caso in cui abbiate alcune difficoltà ricordate sempre che per lo smaltimento di rifiuti speciali a Roma potete fare riferimento ad aziende che operano nel settore come la Nieco, O più semplicemente rivolgervi ad alcune farmacie di fiducia che potranno indirizzarmi su come gestirvi o a chi potermi affidare.venerdì 23 marzo 2018
Come restituire modem Tiscali in comodato d’uso
Il mercato della telefonia è molto concorrenziale e la “guerra delle tariffe” spinge sempre più spesso i consumatori a migrare da un gestore all’altro nella speranza del risparmio. Indubbiamente Tiscali è tra i gestori più concorrenziali con le migliori offerte e il miglior rapporto qualità del servizio/prezzo; per qualsiasi evenienza potrebbe, però, essere necessario disdire l’abbonamento Tiscali, o la linea fissa e l’ADSL. La disdetta Tiscali non è complicata da fare: è sufficiente scaricare il modulo di disdetta e inviarlo compilato entro i tempi di preavviso previsti dal gestore. Se si possiede un contratto che include internet e il possesso di un modem Tiscali in comodato d’uso sarà necessario restituirlo nelle modalità che andremo ad illustrare.
Modem;
Cordless;
Router;
Mode voce wi-fi.
Tutti i dispositivi ricevuti in dotazione, dunque, dovranno essere restituiti e le spese di spedizione sono a carico del consumatore. I dispositivi devono essere spediti al seguente indirizzo:
Tiscali Italia S.p.A. C/o filiale magazzino SDA – Cagliari, Via Betti s.n.c. in Zona Industriale CASIC Est - CAP 09030 - Elmas Cagliari. La restituzione deve essere preceduta dalla richiesta di disdetta, il cui modulo debitamente compilato dovrà essere spedito agli uffici di:
Tiscali Italia S.p.A., Ufficio Gestione Contratti
Località Sa Illetta, Strada Statale 195 km 2.300
09123 Cagliari
La mancata restituzione dei dispositivi in comodato d’uso comporta l’addebito di una multa o penale di varia entità:
60 € per i dispositivi in possesso da meno di o pari a 1 anno;
40 € per i dispositivi in possesso da meno di o pari a 2 anni;
20 € per i dispositivi in possesso da oltre 2 anni.
Tipologie di servizio (Fibra, ADSL, Voce e così via);
Tipologia del codice di migrazione (che si trova sull’ultima pagina della fattura o accedendo all’area client del sito internet);
Scopo del recesso (passaggio a altro operatore, decesso del titolare dell’abbonamento, cessazione).
La restituzione del modem Tiscali
Quando si decide di disattivare una linea telefonica con ADSL e modem Tiscali è necessario restituire tutti gli apparecchi avuti a noleggio e che erano funzionali all’accesso e all’utilizzo dei servizi ADSL o VOiP come:Modem;
Cordless;
Router;
Mode voce wi-fi.
Tutti i dispositivi ricevuti in dotazione, dunque, dovranno essere restituiti e le spese di spedizione sono a carico del consumatore. I dispositivi devono essere spediti al seguente indirizzo:
Tiscali Italia S.p.A. C/o filiale magazzino SDA – Cagliari, Via Betti s.n.c. in Zona Industriale CASIC Est - CAP 09030 - Elmas Cagliari. La restituzione deve essere preceduta dalla richiesta di disdetta, il cui modulo debitamente compilato dovrà essere spedito agli uffici di:
Tiscali Italia S.p.A., Ufficio Gestione Contratti
Località Sa Illetta, Strada Statale 195 km 2.300
09123 Cagliari
La mancata restituzione dei dispositivi in comodato d’uso comporta l’addebito di una multa o penale di varia entità:
60 € per i dispositivi in possesso da meno di o pari a 1 anno;
40 € per i dispositivi in possesso da meno di o pari a 2 anni;
20 € per i dispositivi in possesso da oltre 2 anni.
Quali sono i costi di disattivazione del servizio Tiscali
La disdetta anticipata di un abbonamento Tiscali varia da un minimo di 26 € a un massimo di 70 €. Per disdetta anticipata si intende la richiesta di disattivazione prima della scadenza naturale del contratto telefonico. La variabilità dei costi di disdetta dipendono da diversi fattori:Tipologie di servizio (Fibra, ADSL, Voce e così via);
Tipologia del codice di migrazione (che si trova sull’ultima pagina della fattura o accedendo all’area client del sito internet);
Scopo del recesso (passaggio a altro operatore, decesso del titolare dell’abbonamento, cessazione).
martedì 20 marzo 2018
Adempimenti per la pensione di reversibilità
Una volta adempiute le onoranze funebri e reso omaggio alla dipartita del caro estinto con l’aiuto di una valida agenzia funebre come la Cattolica San Lorenzo (clicca qui per informazioni), subentrano le pratiche burocratiche relative alla successione e all’eventuale riconoscimento della pensione di reversibilità o pensione ai superstiti che altro non è che l’indennità spettante ai familiari del defunto qualora fosse un lavoratore o un pensionato regolarmente iscritto dalle gestioni previdenziali dell’INPS. Non tutti i familiari possono ricevere la pensione di reversibilità. L’INPS prevede casi e regole particolari che ne determinano i requisiti e l’importo.
Pensione di reversibilità: chi sono gli aventi diritto
La pensione di reversibilità spetta ai familiari del defunto iscritto alla gestione previdenziale INPS nel seguente ordine e grado:
Coniuge (anche se separato o divorziato) o compagno come da unione civile anche se non considerati a carico;
Figli legittimi ed equiparati (se di età inferiore a 18 anni, studenti a carico del genitore deceduto e non oltre il 26° anno di età, figli adottivi o riconosciuti);
Nipoti (se minorenni, conviventi e a carico del defunto);
Genitori (in assenza di coniugi e figli o che al momento della morte del percipiente abbiano compiuto 65 anni e non sono titolari di pensione e risultino a carico del lavoratore o pensionato deceduto);
Fratelli e sorelle (in assenza di coniugi, figli e genitori e solo se celibi o nubili e inabili al lavoro, non titolari di pensione e a carico del deceduto).
Quali sono le quote spettanti: calcolo della reversibilità
La pensione di reversibilità, qualora spettante, viene corrisposta a partire dal primo giorno del mese successivo la morte del lavoratore o pensionato.
In ogni caso, l’assegno non contempla l’intero importo della pensione, ma corrisponde ad una specifica percentuale a seconda del grado di parentela. Le aliquote di reversibilità si calcolano sul totale della pensione e corrispondono al:
60% per il coniuge senza figli;
80% per il coniuge con un figlio a carico;
100% per il coniuge con due o più figli minori e a carico.
Le aliquote di reversibilità cambiano, inoltre, a seconda che siano i figli o i genitori o i fratelli/sorelle gli aventi diritto all’assegno di reversibilità.
La domanda per ottenere la pensione di reversibilità si inoltra all’INPS tramite modulo online (e accesso privato con codice PIN) o per intermediazione di un ente di patronato (come il CAF o altro ente abilitato).
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