Nel campo dei rifiuti speciali e in particolare di quelli edili uno degli aspetti più delicati è quello dello smaltimento delle macerie. Questa tipologia di rifiuti ha infatti un impatto sull’ambiente davvero notevole e oggi il tema è diventato, finalmente, di attualità. L’edilizia rientra ovviamente in quel genere di attività in grado di produrre una mole consistente di rifiuti e macerie: a chi di noi non è mai capitato di imbatterci nei cumuli di rifiuti edili che spuntano da un cantiere qualsiasi? Come funziona, allora questo tipo smaltimento e cosa dice la normativa a riguardo? Capiamo assieme come funziona questo settore, premettendo comunque che la gestione e lo smaltimento dei
rifiuti edili devono sempre essere controllati da un’impresa specializzata nel settore, come
Nova Ecologica.
Rifiuti edili, lo smaltimento secondo la legge
I rifiuti vengono distinti in urbani e speciali a seconda della provenienza e della tipologia. Quelli edili sono, appunto, speciali e vengono quindi smaltiti in un modo diverso rispetto alla normale gestione. le normative in vigore prevedono, infatti, che chi si occupa dello smaltimento dei rifiuti edili debba trasportarli in discarica o in un impianto adibito alla loro trasformazione. Se la quantità di rifiuti edili è esigua, nel caso ad esempio di piccoli cantieri domestici, questi rifiuti possono anche essere portati direttamente nell’isola ecologica comunale, laddove ammesso. È importante sottolineare che la legge assegna la gestione e lo smaltimento dei rifiuti edili soltanto alle imprese che siano iscritte all’apposito “Albo nazionale dei gestori ambientali” e che quindi siano certificate. In ogni caso i soggetti responsabili dello smaltimento sono gli stessi soggetti che producono i rifiuti, quindi l’impresa edile o il soggetto privato nel caso in cui si tratti di lavori in casa.
Rifiuti edili, come ridurli
Smaltire e gestire i rifiuti edili è quindi una pratica laboriosa, dispendiosa e anche piuttosto complessa. È importante sapere quindi che esistono dei modi in cui i rifiuti di questo tipo possono essere ridotti al minimo, con un’attenzione specifica da parte dell’impresa edile. Questo vuol dire che gli addetti ai lavori dovrebbero prestare una cura importante nella selezione dei materiali da avviare in discarica. Non è certamente facile riciclare i materiali edili, visto che per la maggior parte sono purtroppo ancora destinati alla discarica, ma è comunque possibile una demolizione cosiddetta “selettiva” oppure “controllata”, due operazioni che consistono nella selezione degli scarti all’interno di un impianto di trattamento.
Nessun commento:
Posta un commento