Una volta adempiute le onoranze funebri e reso omaggio alla dipartita del caro estinto con l’aiuto di una valida agenzia funebre come la Cattolica San Lorenzo (clicca qui per informazioni), subentrano le pratiche burocratiche relative alla successione e all’eventuale riconoscimento della pensione di reversibilità o pensione ai superstiti che altro non è che l’indennità spettante ai familiari del defunto qualora fosse un lavoratore o un pensionato regolarmente iscritto dalle gestioni previdenziali dell’INPS. Non tutti i familiari possono ricevere la pensione di reversibilità. L’INPS prevede casi e regole particolari che ne determinano i requisiti e l’importo.
Pensione di reversibilità: chi sono gli aventi diritto
La pensione di reversibilità spetta ai familiari del defunto iscritto alla gestione previdenziale INPS nel seguente ordine e grado:
Coniuge (anche se separato o divorziato) o compagno come da unione civile anche se non considerati a carico;
Figli legittimi ed equiparati (se di età inferiore a 18 anni, studenti a carico del genitore deceduto e non oltre il 26° anno di età, figli adottivi o riconosciuti);
Nipoti (se minorenni, conviventi e a carico del defunto);
Genitori (in assenza di coniugi e figli o che al momento della morte del percipiente abbiano compiuto 65 anni e non sono titolari di pensione e risultino a carico del lavoratore o pensionato deceduto);
Fratelli e sorelle (in assenza di coniugi, figli e genitori e solo se celibi o nubili e inabili al lavoro, non titolari di pensione e a carico del deceduto).
Quali sono le quote spettanti: calcolo della reversibilità
La pensione di reversibilità, qualora spettante, viene corrisposta a partire dal primo giorno del mese successivo la morte del lavoratore o pensionato.
In ogni caso, l’assegno non contempla l’intero importo della pensione, ma corrisponde ad una specifica percentuale a seconda del grado di parentela. Le aliquote di reversibilità si calcolano sul totale della pensione e corrispondono al:
60% per il coniuge senza figli;
80% per il coniuge con un figlio a carico;
100% per il coniuge con due o più figli minori e a carico.
Le aliquote di reversibilità cambiano, inoltre, a seconda che siano i figli o i genitori o i fratelli/sorelle gli aventi diritto all’assegno di reversibilità.
La domanda per ottenere la pensione di reversibilità si inoltra all’INPS tramite modulo online (e accesso privato con codice PIN) o per intermediazione di un ente di patronato (come il CAF o altro ente abilitato).
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