mercoledì 30 novembre 2016

Master: la nuova frontiera del dopo laurea

Dopo il percorso universitario ogni studente fa i conti con il dilemma del “ora cosa faccio”? immettersi nel mondo del lavoro, proseguire gli studi effettuando l’iscrizione ad un corso di laurea specialistica oppure intraprendere un master? Nel momento in cui vi troverete davanti tale scelta però dovete necessariamente decidere quale sarà il vostro percorso lavorativo, anche in vista di proseguire il percorso universitario con una laurea di secondo livello (alias la classica specialistica). Tutto ciò che si allegherà alla laurea di primo livello infatti vi permetterà di affinare le vostre competenze, qualsiasi esse siano. Voi, ad esempio, sapete già quale carriera lavorativa caratterizzerà il vostro futuro?


Specialistica o master? Tale scelta spesso è mossa da una sensazione di incertezza. Molti studenti hanno paura di non trovare un’occupazione lavorativa, nonostante il conseguimento della laurea… Motivo per cui si preferisce arricchire le proprie competenze e conoscenze in un settore specifico. Solitamente quali sono le scelte predilette dagli studenti per costruire le basi solide del loro futuro? I laureati in ingegneria civile o industriale ad esempio preferiscono continuare il loro percorso di studi con un corso di laurea specialistica. Solitamente a muoverli è l’idea che grazie a questa scelta è possibile crearsi più di una chance lavorativa, cioè una carriera da libero professionista, imprenditoriale o aziendale. Per ottenere questo tipo di risultato però sarà essenziale scegliere un percorso di studi versatile, che vi prepari appunto a gestire qualsiasi realtà. Questo tipo di decisone però molto spesso non viene considerata dai laureati in informatica o elettronica. Una volta finito il percorso universitario infatti gli studenti di queste materie hanno voglia prendere una strada ben specifica, ecco perchè la maggior parte si indirizza verso un master informatica o in elettronica, grazie ai quali sarà possibile acquisire in poco tempo (da sei mesi a un anno) delle competenze verticali nel settore in cui si vorrebbe operare. Sostanzialmente i master ormai sono diventati una vera e propria scuola lavoro, infatti danno la possibilità di intraprendere degli stage con possibile inserimento in azienda. Inoltre è possibile effettuare l’iscrizione ai master anche poco prima che si concluda il percorso di studi, anche se in tal caso viene richiesta la garanzia di conseguire la laurea entro i dodici mesi.


martedì 22 novembre 2016

Come aprire un pub: burocrazia e costi da sostenere

Uno dei sogni più ricorrenti tra i giovani d’oggi è sicuramente quello di trovare una propria indipendenza finanziaria e lavorativa ed è per questo che sono in aumento le attività che vengono aperte dai ragazzi. Ma quando si sceglie di entrarenel mondo del commercio bisogna stare attenti a ogni particolare per evitare cattivi investimenti.   Tra le attività che vanno per la maggiore tra i giovani troviamo sicuramente quella  relativa all’apertura di un pub o di un locale,  che è considerato un ambiente giovanile per eccellenza dove è possibile parlare e bere  birra magari vedendo una partita di calcio o ascoltando una band che suona musica dal vivo. Questa tendenza è più evidente soprattutto nelle grandi città, in particolare a Milano o nella capitale dove ci sono diverse richieste per avviare uno dei locali roma.
Chi si vuole lanciare in questa attività deve avere un buon gruzzolo da parte, perchè al momento i fondi europei per l’apertura di locali da parte dei giovani non funzionano benissimo, infatti c’è da aspettare molto tempo e risulta molto complicato rientrare  nella categorie a cui viene dato un finanziamento. Quindi la cosa migliore è quella di prendere un locale in società con qualcuno, magari trovando un posto il cui affitto non sia esorbitante (in grandi città per esempio una buona idea è quella di prediligere zona più periferiche rispetto al centro storico) o come alternativa è possibile aprire un pub  in franchising con una grande azienda, ma questa non vi darà l’autonomia sognata.

Location e avvio attività cosa fare

La prima cosa da fare quando si ha in mente di aprire  un pub è trovare la location giusta, che deve essere posizionata in un posto strategico per il tipo di locale che avete in mente, infatti i pub solitamente aprono verso l’ora di cena offrendo un servizio di food & drink ed è quindi consigliabile trovare una zona frequentata dai giovani (possibilmente lontano dalle abitazioni, quindi evitare un locale che sia direttamente sotto i palazzi) in modo che possiate tenere la musica alta anche qualche ora in più del dovuto.  inoltre è importante  vicino al vostro pub si trovi un ampio parcheggio.
Per quel che riguarda le spese da affrontare c’è sicuramente quella relativa al locale (affitto, acquisto o gestione), che varia dalla zona in cui vi trovate e dalla sua metratura, mentre le altre spese che vi porteranno via altro denaro saranno quelle relative alle utenze e alla messa in ordine di tutte le varie pratiche sanitarie che vengono rilasciate dall’ASL per l’apertura. Una parte della spesa iniziale sarà quella relativa all’acquisizione del materiale necessario  e anche il costo delle pratiche burocratiche relative alle licenze, peseranno sulle vostre tasche. Tra queste quelle più esose sono per la vendita di alcolici e per la previdenza da pagare all’Inps. Sicuramente l’investimento iniziale può spaventare un giovane pieno di sogni, ma se avete intraprendenza e buona volontà, se riuscirete a rendere il vostro locale originale e caratteristico per qualche elemento che lo distingua da tutti gli altri, se sarete in grado di scegliere i giusti mezzi online e offline per promuoverlo e pubblicizzarlo….beh, vedrete che in breve tempo verrete ripagati, dalla clientela che conquisterete, di tutti i sacrifici fatti!

sabato 19 novembre 2016

Anche l’occhio vuole la sua parte: l’ufficio perfetto

Quante volte quelle pratiche di troppo sparse sulla scrivania dell’ufficio fanno perdere il doppio del tempo per svolgere il proprio lavoro? E che dire di penne, matite, forbici costantemente fuori posto?
È vero, potrebbe trattarsi di un “disordine ordinato”, nel quale l’impiegato ha tutto a portata di mano e sa perfettamente dove trovare tutto ciò di cui necessita; ma ciò può non fare una bella impressione ai colleghi o ai clienti che passano dal suo ufficio.
Per ovviare al problema, quindi, bisognerebbe innanzitutto cercare di tenere il più possibile in ordine la propria scrivania.  È risaputo, infatti, che l’ordine sia motivo di maggiore efficienza nello svolgimento del proprio lavoro e di un’immagine senza dubbio più affidabile dell’impiegato. Dunque, evitare di occupare spazio inutile sulla propria scrivania fa sì che il lavoro non si accumuli e che non si creino quelle famose torri di documenti: ciò può essere svolto provando a sbrigare più pratiche possibili durante l’orario di lavoro, oppure conservando i vari documenti in apposite carpette. Questo processo di “archiviazione” viene spesso trascurato, ma in realtà è molto importante per un impiegato e, soprattutto, per lo svolgimento del suo lavoro.


Purtroppo capita anche che il lavoro sia talmente tanto e frenetico che, a volte, non si ha nemmeno il tempo di sistemare ogni singolo documento. In questi casi, un’idea potrebbe essere quella di tenere sulla scrivania un contenitore in cui poter conservare momentaneamente tutti i documenti che, poi, verranno sistemati successivamente in un momento più tranquillo.
Inoltre, sarebbe opportuno cercare di mantenere, ogni cosa al suo posto. A questo proposito, i portapenne risultano degli utilissimi accessori per evitare di tenere in giro penne e matite; o, ancora, un fermacarte può servire per tenere in ordine tutti quei foglietti che si utilizzano per prendere un appunto veloce, i bigliettini da visita e quant’altro.
Altra cosa importante, da non sottovalutare assolutamente, riguarda i mobili dell’ufficio, che devono essere più funzionali possibili: scrivania, sedia, ma soprattutto cassettiere, librerie, mobili con appositi sportelli. In questo modo, è possibile trovare velocemente i documenti che servono e con molta più praticità.
Ultimo, ma non meno importante, la pulizia. Un ufficio pulito dona una piacevole sensazione di benessere. Questo è un compito affidato in genere a un’impresa di pulizie, è vero, ma mantenere in ordine il proprio ufficio significa facilitare il lavoro a chi se ne occuperà. Come si potrebbe mai pulire un ufficio pieno di documenti e scartoffie?


La progettazione del bagno


Il bagno è ormai diventato una delle stanze principali è più importanti di una casa.
Le ultime tendenze del design di interni, infatti, riservano un occhio di riguardo a questo spazio, che è ormai diventato una vera e propria oasi per il relax, un paradiso per i sensi, in cui anche l’aspetto estetico ricopre un ruolo di fondamentale importanza.
Tuttavia, non bisogna dimenticare gli aspetti pratici e funzionali, soprattutto se si tratta dell'unico bagno dell’appartamento: l’ideale sarebbe, quindi, di mettere insieme bellezza e praticità.
La progettazione del bagno deve seguire alcuni criteri particolari e questi possono dipendere da diversi fattori: le dimensioni, i gusti e le abitudini di chi abita l’appartamento, l'eventuale presenza di un altro bagno o, comunque, di uno spazio da adibire a lavanderia.
Dal momento che in questo spazio non si trascorre molto tempo come nelle altre stanze e non si presta ad attività che richiedono una luce particolare o silenzio, il bagno non necessita di un'esposizione ottimale rispetto ai punti cardinali: a volte, infatti, viene posizionati nei punti meno favorevoli alla luce, cioè verso il lato nord. Nonostante ciò, è comunque molto importante che in bagno vi sia almeno una finestra per la ventilazione e l'illuminazione (anche se minima), come tra l’altro si richiede nelle norme che riguardano direttamente edilizia e igiene. Tuttavia, esistono alcune eccezioni, quali i bagni degli appartamenti monolocali e bilocali o il secondo bagno; in questi casi, però, è opportuno installare un sistema di ventilazione adeguato, con attivazione automatica collegata all'interruttore della luce e che sfoci fuori con una canna di esalazione.
Per quanto riguarda i sanitari, ogni bagno deve disporre di doccia o vasca, tazza wc, lavandino e bidet. Se si ha spazio in abbondanza, è possibile installare sia la doccia che la vasca, dando così la possibilità di scegliere se optare per una doccia veloce o concedersi un bagno caldo e rilassante.


La disposizione dei sanitari è importantissima, infatti è consigliabile disporli in modo tale da sfruttare tutto lo spazio a disposizione. Inoltre, si possono seguire alcuni accorgimenti, quali ad esempio posizionare la tazza wc in una posizione poco visibile e appartata, così che se qualcuno dovesse aprire la porta inavvertitamente, se ne possa occultare anche parzialmente la vista. Accanto alla tazza wc, per questione di comodità, deve essere posizionato il bidet. È comunque opportuno lasciare tra i sanitari la distanza sufficiente al loro corretto utilizzo, cioè quello che basta a non ostacolare i movimenti e gli spostamenti.

Ovviamente, come per tutte le cose, è possibile che questo spazio di vitale importanza necessiti, un domani, di qualche modifica o ristrutturazione: in questo caso, è importante rivolgersi a degli esperti che si occupino proprio della ristrutturazione bagno Roma.

venerdì 18 novembre 2016

Attenzione alle muffe in casa! Come risolvere il problema

Le muffe e le umidità sono cose piuttosto diffuse nelle case soprattutto in montagna e in campagna. Non è un problema solo d'estetica, di vernici scrostate, di bolle, ma il problema può diventare di salute.
Individuiamo gli ambienti dove questo può accadere.
Naturalmente i luoghi dove la muffa si può accumulare sono posti come le cantine, gli ambienti dove circola poca aria, e quelli esposti a Nord. Anche le perdite d'acqua possono formare muffe e umidità. Quindi potenzialmente tutta la nostra casa può essere soggetta a questo tipo di problemi.

Per evitare la formazione di muffe il consiglio è quello di arieggiare il più possibile gli ambienti, favorendo il ricambio d'aria. Aprire le finestre è importante anche perché la mancanza di sole può di per sé far proliferare le muffe, quindi a rischi sono anche stanze particolar mente buie. Un altro consiglio è quello di stare attenti alla manutenzione delle tubature della vostra casa.  



L'umidità di risalita


L’umidità di risalita è un altro modo di manifestarsi dei fenomeni di cui abbiamo parlato. In questo caso l'umidità risale dal basso, e in particolare dalle fondamenta. Ciò è dovuto dalla porosità della muratura e dalla quantità d’acqua presente nel sottosuolo.
Il fenomeno avviene quando I sali presenti nel terreno e nel materiale da costruzione si sciolgono nell’acqua e salgono fino alla superficie. L’acqua evapora ma il sale rimane nell’intonaco formando le macchie che tutti conosciamo. I problemi generati da questo tipo di fenomeni sono davvero tanti: non solo un ambiente insalubre, non solo i danni estetici, ma anche l'indebolimento della struttura, molto pericoloso. Questo tipo di umidità colpisce le vecchie costruzioni, con murature portanti a diretto contato con il terreno, ma non risparmia le nuove, se l’impermeabilizzazione dei muri rivolti verso le fondazioni non è stato eseguito correttamente.


Perché è rischioso?


A risentirne è l'apparato respiratorio. Le micotossine generate dalle muffa e dall'umidità possono generare allergie respiratorie, asma e sensibilità chimica. A rischio sono soprattutto i più piccoli. L'inizio della malattia può manifestarsi con sintomi veramente banali quali raffreddore, congiuntivite, naso chiuso o tosse. Anche la rinite allergica può essere provocata -o peggiorata- dalle muffe. La situazione può quindi peggiorare velocemente.

Cosa fare?

Nei casi di muffe lievi, sarà sufficiente passare un panno imbevuto di candeggina nel muro attaccato dalla muffa. Fatelo arieggiando bene la stanza ed usando protezioni per la bocca, una mascherina ad esempio. La muffa viene via facilmente.

Nei casi più gravi ed estesi, sarete costretti a ricorrere ad una ristrutturazione appartamenti roma  per eliminare le fonti che causano muffa. La spesa sarà ingente ma ricordate le gravi controindicazioni per la salute.