venerdì 9 gennaio 2015

Cosa dice il testo unico sull'edilizia?

Il Testo Unico dell’edilizia, sancito dal DPR n°380 del 6 Giugno ’01, disciplina le attività dell’edilizia determinandone i principi universali e le disposizioni per attuarli.,
La sua entrata in vigore è stata particolarmente importante perché ha portato le istituzioni a poter meglio controllare gli abusi edilizi, con l’introduzione di una serie di penali e sanzioni.

La riforma del testo unico dell’edilizia

Il Testo Unico dell’edilizia ha portato ad una semplificazione delle procedure, unito ad un maggiore controllo sui lavori edili, atti a prevenirne l’abuso; le principali novità della normativa sono:
  • l’istituzione dello sportello unico dell’edilizia;
  • la decadenza di alcune pratiche amministrative, che sono state accorpate in un numero inferiore di nuove;
  • il provvedimento del “permesso di costruire”;
  • l’estensione delle finalità della “dichiarazione di inizio delle attività”;
  • l’assorbimento del procedimento amministrativo di abitabilità da parte di quello per l’agibilità;
  • l’introduzione del concetto di “nuova costruzione”.

Lo sportello unico dell’edilizia

Il Testo Unico dell’edilizia prevede che ogni Comune sia dotato di un suo ufficio unico per l’edilizia, che faccia da tramite tra le esigenze dei cittadini e le amministrazioni interessate in materia di edilizia; le sue funzioni sono le seguenti:
  • fornire informazioni sulla normativa in campo edile;
  • gestire, direttamente o tramite contratto, gli archivi dell’ufficio;
  • ricevere e verificare atti come la denuncia di inizio delle attività e quanti rientrino in campo urbanistico-edile;
  • individuare e comunicare le norme (dell’ambito edile e urbanistico) richieste dai cittadini;
Qualsiasi cittadino che abbia necessità di chiedere delucidazioni, verificare un atto o presentare una denuncia può quindi recarsi nell’ufficio del Comune di competenza.

La dichiarazione di inizio delle attività

Altra semplificazione determinata dal Testo Unico dell’edilizia è l’introduzione della DIA (dichiarazione di inizio delle attività), che permette l’edificazione di nuovi immobili, purché vi sia un piano regolatore che lo consenta.
Estensione della legge n°47/85, la DIA permette l’avviamento di tutte le strutture che non siano ricollegabili alle attività di edilizia libera e al Permesso di costruire.
L’atto è andato inoltre a sostituire la Comunicazione di inizio lavori i casi di ristrutturazione, restauro e manutenzione sia dell'appartamento che dell'impiatno termico da parte della ditta di assistenza caldaie a Roma.

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