giovedì 4 maggio 2017

Cucina, come diventare chef

L'Italia ha sempre avuto un'ottima reputazione internazionale a livello di gastronomia e ciascuna regione presenta un'antica tradizione culinaria unica e originale. Tutto ciò ha creato ottime basi, da un lato, per la nascita di eccellenti ristoranti e, dall'altro, per la crescita di cuochi o chef di altissimo livello. Non stupisce quindi che tanti di questi abbiano successo anche in ambito internazionale. Preparazione, passione, fantasia sono tra gli elementi che li hanno resi famosi, apprezzati e richiesti non solo dai grandi ristoranti ma anche da diversi locali, da quelli presenti nelle più celebri città europee fino a quelli di Milano o della Capitale, come può essere l'Os Club di Roma. Molti locali che non solo permettono di gustare le creazioni di questi cuochi, ma anche di poterli vedere all'opera da vicino e magari carpirne qualche segreto, grazie alla "stanza dello chef". Ma per coloro che volessero intraprendere questa strada, come lo si diventa? Celebrità, denaro, successo sono il frutto di tanti anni di sacrifici e studio, che si associano a doti personali.



Doti Personali

Per diventare chef innanzitutto bisogna possedere alcuni elementi caratteriali di base, come fantasia, pazienza, passione per il cibo e la cucina in generale. Se questi ultimi sono facilmente "reperibili", le prime spesso sono innate. La fantasia è importante per creare sempre nuovi piatti originali, mai banali o consueti, ed aiuta nel trovare sempre nuovi sapori da abbinare o ingredienti da mescolare. A tutto questo si deve aggiungere anche la pazienza, soprattutto nella preparazione delle diverse pietanze, che richiedono tempo appunto e la cura necessaria per poi riuscire ad ottenere il risultato desiderato, quindi un piatto buono e apprezzato. Se si posseggono queste doti, allora si ha una buona base di partenza per intraprendere questa carriera.  

Studio

Se alcuni sono chef "per caso", avendo iniziato a studiare e lavorare in tutt'altro settore, per poi scoprire successivamente la passione per la cucina, la maggior parte di essi invece possiede alle spalle anni di studio specialistico. Questo può iniziare frequentando gli istituti alberghieri, scuole superiori diffuse in tutta la Penisola, che prevedono nel loro corso di studi anche la specializzazione come operatore di cucina. Conseguito il diploma, si può scegliere di frequentare poi l'università (diverse sedi prevedono dei corsi di laurea che permettono di approfondire le proprie conoscenze in tale ambito) oppure scuole di alta cucina o accademie, che spesso abbinano allo studio teorico anche esperienze dirette tra i fornelli per i loro studenti.

Esperienza

Se alle doti personali di partenza si è abbinati lo studio, adesso non resta che cominciare a fare l'esperienza necessaria "sul campo". In questo caso, la si può iniziare in diversi ambienti: in ristoranti, in cucine di alberghi, sulle navi. Dapprima cercando di apprendere dagli chef più anziani i "segreti" del mestiere, per poi pian piano cominciare a dare il proprio pizzico di originalità e cercare di distinguersi. Doti, capacità, studio, esperienza e un pò di fortuna potranno alla fine far diventare delle star della cucina.

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