martedì 23 dicembre 2014

Il contratto di tipo appalto dei servizi di pulizia nei condomini

L’appalto di per sè altro non è che un contratto fra due parti, una rappresenta l’appaltatore, il quale attraverso i mezzi e la gestione necessari a proprio rischio sarà obbligato a copiere un certo tipo di servizio specifico nei confronti di un altra organizzazione, chiamata committente. A partire dal 2006, la Camera del Commercio di Roma ha fatto partire un progetto chiamato Contratti per il Condominio, attraverso il quale lo scopo unico è quello di migliorare nettamente la qualità dei servizi svolti all’interno dei condomini.

Nel 2009, sempre a Roma, è stato elaborato una sorta di schema contrattuale dedicato prettamente alle imprese di pulizia romane e ai servizi svolti presso le parti comuni del condominio.

I differenti tipi di contratto tipo appalto


Per il contratto di tipo appalto riguardo i servizi di pulizia nei condomini, la Camera del Commercio di Roma ha aggiornato nel 2012 il testo elaborato nel 2009 estendendolo a livello nazionale, cercando di tenere sempre conto di tutte le posizioni che sono state espresse da tutte le associazioni delle imprese, dagli inquilini, i consumatori, gli amministratori e altri che hanno partecipato alle audizioni al riguardo di tale contratto.

Ma quante tipologie di contratto di appalto esistono? Questo tipo di contratti sono regolamentati dagli articoli 1655 e sgg del codice civile e ne esistono varie tipologie descritte di seguito:

  • Appalto condominiale: l’assemblea degli appalti può assegnare a ditte, imprese e cooperative, sempre sotto contratto, i servizi di pulizie, di lavori e di ristrutturazioni a più di un appaltatore.
  • Appalto misto a corpo e misure: l’appaltatore si prenderà carico di tutte le attività che saranno svolte necessariamente per realizzare o compiere il servizio offerto; verranno suddivise le lavorazioni nei due tipi di appalti.
  • Appalto a corpo: attraverso questo tipo di contratto, all’appaltatore verrà riconosciuta una somma di importo invariabile e quindi non potrà in alcun modo mutare durante i servizi. In poche parole, il rischio è totalmente a carico della ditta esecutrice.
  • Appalto a misura: rispetto al precedente, in questo tipo di contratti di tipo appalto, il corrispettivo dell’appaltatore verrà prima determinato in base ad un calcolo effettuati in ogni operazione di lavoro o servizio svolto; in questo caso il rischio è completamente assunto dall’ente appaltante.
  • Assegnazione: attraverso tale contratto si favorirà una ditta piuttosto che un altra a seconda di alcune caratteristiche scelte dal committente, ad esempio prezzi, qualità dei servizi svolti ecc. Esistono differenti metodologie per assegnazione.

martedì 9 dicembre 2014

Casi di discriminazione sul lavoro: come tutelarsi?

La discriminazione sessuale sul lavoro è molto frequente. Il Ministero del Lavoro ha infatti inviato una circolare, la 31/2001, ai propri ispettori, chiedendogli di vigilare nei luoghi di lavoro nei confronti di questo spiacevole evento.

Come individuare un caso del genere

Esistono alcune offerte di lavoro illecite all’interno delle quali si evince una discriminazione sessuale implicita ( come per esempio “Cercasi commessa”) perché attuano appunto una discriminazione basata sul sesso.
La legge permette l’unicità di sesso quale condizione per lo svolgimento di un’attività. La disparità di trattamento più frequente invece viene esercitata sulle donne quando precede l’assunzione, in fase di attuazione dell’attività e in fase di licenziamento.
· La lavoratrice non può essere sottoposta a test gravidico nel momento dell’assunzione
  • Svantaggi o vantaggi minori o maggiore relativi al sesso sono da valutare discriminatori
  • L’azienda non può sottoporre alla candidata fogli in bianco da firmare prima della fase di assunzione
  • Non ha validità il licenziamento sottoposto alla lavoratrice, qualora sia stato imposto nel periodo che va dalla pubblicazione delle carte per le nozze ad un anno dopo la celebrazione del matrimonio

Dimissioni in caso di matrimonio


Sono dubbie le dimissioni mostrate a causa del matrimonio. Le dimissioni devono essere confermate di persona. Sono equivoche anche le dimissioni presentate durante la gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino. Da marzo 2001 è scattata la nuova legge sugli infortuni domestici rivolta ad assicurare ben 7 milioni di casalinghe, soggette anch’esse a discriminazione sessuale.

Si deve sottoscrivere una polizza anche per professionisti, presso una impresa di assicurazioni privata, che garantisce una prestazione solo in caso di inabilità permanente superiore al 33%. In generale, in questi casi il premio da pagare è abbastanza ridotto: basterebbe un versamento di 12,91 € l'anno.
Il premio non è frazionabile ed è esente da oneri fiscali. Sono esclusi dalla copertura gli infortuni che non comportano inabilità superiore al 33%. In caso di inabilità superiore al 33% la casalinga può chiedere una rendita vitalizia. Per il calcolo della liquidazione della rendita ci si fonderà sulla retribuzione annua del settore industriale.