lunedì 10 settembre 2012

Autocertificazione classe energetica: si può fare?

La classe energetica di un edificio è un valore di riferimento ricavato dalla quantità di combustibile consumata nel tempo di un anno per ogni metro quadrato di superficie interessata. Perciò, semplicemente, un edificio detto “a basso consumo energetico” è uno stabile che coniuga il comfort abitativo al risparmio energetico(!). A proposito di risparmio energetico, se avete bisogno, date un’occhiata a come disdire il contratto enel.

Compendio sulle Classi

Degli appositi parametri sono stati definiti per classificare gli stabili in base al rapporto tra la quantità di energia erogata e il costo in termini di denaro la classificazione energetica degli edifici è espressa in sette termini di riferimento,etichettati ognuno con una lettera dell’alfabeto, dalla A alla G: la classe A, tanto per chiarirci le idee, riguarda i consumi inferiori ai 30 Kilowatt ora al metro quadro annuali (oppure inferiori alla cifra di 3 litri di gasolio al metro quadro annuali); la classe G, invece, comprende i consumi superiori ai 160 kilowatt ora (o ai 16 litri di gasolio) al metro quadro l’anno. Nel mezzo abbiamo, in ordine:
  • la classe energetica B (dai 31 ai 50 Kwh o dai 3,1 ai 5 litri di gasolio al metro quadro)
  • la classe energetica C (dai 51 ai 70 Kwh o dai 5,1 ai 7 litri di gasolio al metro quadro)
  • la classe energetica D (dai 71 ai 90 Kwh o dai 7,1 ai 9 litri di gasolio al metro quadro)
  • la classe energetica E (dai 91 ai 120 Kwh o dai 9,1 ai 120 litri di gasolio al metro quadro)
  • la classe energetica F (dai 121 ai 160 Kwh o dai 12,1 ai 16 litri di gasolio al metro quadro)

La certificazione dell’edificio


All’interno di questo quadro l’aspetto riguardante la certificazione energetica degli edifici diventa uno strumento informativo dall’importanza non indifferente, perché consente soprattutto di incrementare il valore di mercato degli edifici in questione. Proprio per la sua importanza, tale certificazione deve essere rilasciata da enti competenti, sempre estranei alla proprietà per ovvie ragioni. In realtà, la certificazione energetica in Italia è attualmente competenza quasi esclusiva dei Comuni, in quanto non sono in vigore decreti ministeriali, o comunque di portata nazionale, tali da definire i criteri e i requisiti professionali su cui basare il lavoro di coloro cui affidare il compito di tale certificazione.

Come funziona in Italia e in Europa?

L’unica classe energetica per la quale è prevista, in quasi tutte le regioni italiane, la capacità di fornire un’autocertificazione è la G (anche qui, le ragioni sono ovvie…). In realtà, anche in questo caso, l’autocertificazione può essere comunque redatta esclusivamente a uso degli edifici dalla superficie utile inferiore ai 1000 mq. Naturalmente, in quanto si tratta di autocertificazione, l’ente redattore si fa carico legale di quanto dichiarerà. Va detto, però, che le norme europee non prevedono l’autocertificazione in classe G.

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